FOSFATI

 

Dopo il calcio, il fosforo è il minerale maggiormente presente nell’organismo animale. Fondamentale nella costituzione delle ossa, interviene inoltre nel metabolismo di tutte le sostanze per il mantenimento energetico.
L’importanza dell’utilizzo di questo sale è dovuta dalle notevoli esigenze di calcio e fosforo degli animali e dalla scarsa presenza di questi elementi nei mangimi e nei foraggi.
La carenza di fosforo nei foraggi determina nel bestiame bovino incrementi di peso sotto la norma e la mancata produzione da parte delle vacche di un quantitativo che arriva fino a 1000 kg di latte all’anno.
I principali sintomi di carenza di fosforo sono l’anoressia, la riduzione di fertilità, rachitismi ed osteomalcia.

Il fosfato può essere somministrato direttamente all’animale o mescolato ai comuni mangimi e miscele senza che ne venga avvertita la presenza.
È possibile utilizzare la sostanza da sola o associandola ad altri sali come carbonato di calcio e cloruro di sodio.

Si consiglia la somministrazione del fosforo da solo in caso di razioni costituite principalmente da erbe o fieni di leguminose o da fieno di prato stabile nel quale le leguminose siano bene rappresentate; si consiglia l’aggiunta di carbonato di calcio nel caso di granoturchi e granturchini oppure saggine o tuberi, tutti foraggi poveri di calcio e di fosforo.
È possibile somministrare il fosfato aggiungendolo giornalmente alla razione o incorporandone una certa percentuale nella massa dei concentrati.